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“Dopo mesi e mesi di sperimentazione, Fil Rouge Junior è finalmente pronto! Siamo davvero orgogliosi di presentarti il nuovo nato di casa FLR.”

Ogni volta che ci siamo ritrovati con i nostri appassionati negli appuntamenti di formazione e confronto ci si è sempre soffermati sulle necessità dei bambini più piccoli, i bambini che iniziano ad approcciarsi allo sport e ovviamente specificamente al calcio.

Abbiamo quindi cercato di integrare l’idea principale dello sviluppo metodologico e la trentennale esperienza nel settore per preparare una proposta adatta al bambino, che giri intorno ad esso e con esso si sviluppi nel tempo. La pretesa era importante, cercare di rispettare l’età a cui proponevamo il lavoro, rispettando anche la linea metodologica, mantenendo i nostri punti cardine come la realtà del gioco e la pretesa di non modellare giovani calciatori a nostra immagine e somiglianza, ma mantenendo l’unicità di ognuno cercando di sviluppare il proprio personale potenziale umano e calcistico.

Abbiamo cercato quindi di mantenere le linee di base di FLR, ma abbiamo ricreato tutto. Non poteva bastare adattare il lavoro ai più piccoli, bisognava creare qualcosa di nuovo appositamente per loro. Le priorità nei piccoli sono differenti, non si parla di tattica, di ruoli, di collettività. Nei piccoli lo sviluppo è prettamente personale ma inserito in un contesto di squadra. La capacità di allenare sé stessi contrapposti o insieme ad altri piccoli porterà il piccolo calciatore a progredire secondo la sua linea di crescita personale.

Come detto però volevamo creare qualcosa di specifico per i più piccoli (U9-U10-U11) che fosse anche propedeutico nella direzione che FLR, quello dei più grandi ha delineato in questi anni, garantendo così un ambiente di crescita naturale e progressivo negli anni a venire.

Gli esercizi di riferimento quindi dovevano contenere lo stesso obiettivo, ma adattato e così ne abbiamo creati di nuovi che prendevano spunto dalle nostre radici. La programmazione di micro e mesocicli non poteva mancare perché la programmazione è alla base del lavoro di un formatore, ma ancora di più la capacità di osservazione diventerà prioritaria.

Staff FLR

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