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“Il formatore, il nostro argomento preferito, con le sue azioni può determinare il futuro dei giovani calciatori, che altro non sono che dei sognatori che affidano agli adulti i loro sogni.”

Al di là del sottotitolo che in fondo racchiude l’essenza della formazione, il formatore è comunque un uomo fatto di emozioni che determinano delle azioni.

Al termine dei mondiali di Russia 2018 durante una discussione tra formatori qualcuno dei presenti faceva notare come l’atteggiamento a bordo campo dei selezionatori delle compagini che prendevano parte alla competizione lo aveva colpito in maniera positiva. Era rimasto particolarmente colpito dall’atteggiamento di Gareth Southgate dell’Inghilterra e di Roberto Martinez del Belgio, che avevano un comportamento all’interno dell’area tecnica di grande partecipazione e coinvolgimento oltre che di sostegno verso la propria squadra.

Nei giorni scorsi sulle pagine Twitter di Liverpool e Tottenham sono stati postati due video in cui si sente l’audio dei due tecnici (Klopp e Mourinho) e di come con il loro linguaggio positivo aiutano, sostengono e guidano la squadra.

Con questi esempi entriamo nel discorso inerente il nostro articolo. Il formatore ha la possibilità durante le sedute di allenamento prima e la competizione dopo di influenzare in maniera importante l’andamento delle cose e la prestazione dei propri giocatori. Un formatore che si fa trascinare dalle emozioni che la gara può produrre non sarà lucido nei momenti chiave della partita e di conseguenza si farà trascinare dagli eventi e dalla partita stessa.

Il discorso vale ovviamente anche nella seduta di allenamento. Un formatore che si presenta al campo con tanti pensieri negativi in testa non sarà focalizzato all’allenamento stesso, non sarà in grado tramite l’osservazione e la veloce analisi, di dare un feedback immediato e finalizzato al giocatore e alla squadra e tenderà a trascinare i propri giovani atleti nel proprio malcontento.

FLR pensa e lo ha ripetuto in numerosi articoli e pubblicazioni, che la capacità di “staccarsi” dalla situazione di tensione emotiva, rimanendo lucidi e osservando ciò che accade, permetterà al formatore di incidere in maniera sempre positivanell’andamento della seduta d’allenamento e in generale nel periodo formativo dei ragazzi.

La gestione delle emozioni è una naturale conseguenza di una profonda analisi personale e soprattutto di un enorme bagaglio di capacità e conoscenze che permetterà sempre al formatore di rimanere lucido.

Se so, non devo improvvisare, se sono sempre disposto ad apprendere non improvviserò, per questo la formazione teorica e pratica sarà sempre la prima necessità di ogni formatore.

Staff FLR

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