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“Agire sulle emozioni, la responsabilità, la pressione, l’efficacia e sull’innalzamento dell’attenzione cognitiva”

Molti allenatori e formatori si focalizzano sulla bellezza dell’esercizio, non prestano molta attenzione all’efficacia, poca attenzione a quanto l’esercizio corrisponda alla realtà del gioco e quasi mai tengono in considerazione l’aspetto emotivo e di efficacia cognitiva come il non poter sbagliare o il dover far giusto.

Spesso l’esercizio è fine a sé stesso e si necessita di ore di spiegazione per farlo eseguire bene e soprattutto con l’interpretazione che vuole l’allenatore. Così facendo insegneremo ai nostri ragazzi a svolgere benissimo solo ed esclusivamente quell’esercizio, che poi mai ritroveranno in partita quindi al di fuori dalla realtà della partita.

Se invece proponessimo esercizi reali e facilmente interpretabili dai giocatori, secondo FLR si velocizzerebbe la fase di adattamento all’esercizio e si aumenterebbe in maniera considerevole l’attenzione al dettaglio e di libera interpretazione dei giocatori alla forma giocata.

Come possiamo quindi migliorare l’apprendimento dei nostri giovani senza variare la struttura d’allenamento, anzi agendo solo sulle singole situazioni di gioco, rafforzando in maniera significativa l’efficacia?

La nostra proposta si chiama MARKER!

Il marker anziché incidere sulla struttura d’allenamento o sugli obiettivi, incide direttamente sulle componenti emotive e le altre componenti psicologiche con cui il giocatore si confronterà in partita, quindi lo stress, la pretesa e l’aspettativa. Il livello di dettaglio diventa importante e per questo motivo allenando il giocatore a queste situazioni di gioco, lo aiuteremo a focalizzarsi automaticamente a scelte difficili che favoriscono la riuscita e di nuovo l’efficacia.

Grazie agli elementi marker possiamo ancora agire in maniera diretta ed indiretta sulle componenti che determina le scelte dei giocatori, in quanto andremo ad agire sugli elementi determinanti della partita.

La palla che cade nei 5m avversari al 94esimo minuto di una partita bloccata sullo 0-0. La capacità di finalizzare quella palla, in ragazzi in formazione è un elemento che secondo FLR si può e si deve allenare.

Un pallone di colore diverso che viene buttato in campo in determinati momenti dell’allenamento e che NON SI PUO’ SBAGLIARE, può essere quindi considerato un elemento marker. Ci sono poi altri componenti marker che abbiamo sviluppato, ma non vogliamo ovviamente rovinarti il piacere della scoperta.

Questo è altro ancora lo potrai trovare in maniera più approfondita nel nuovo e-book di FLR, già disponibile all’interno del nostro shop.

Staff FLR

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