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“C’è un allenamento che spesso nella mente dell’allenatore scatena ansia ed insicurezza, ed è il cosiddetto -1, l’allenamento di rifinitura. Ecco quindi che l’allenamento più corto della settimana può mandare in crisi ogni allenatore. ”

Proprio da queste parole bisognerebbe ripartire per cercare i motivi di tale ansia. Si sa che l’allenatore di ogni livello cerca di preparare i propri giocatori ad affrontare la partita del weekend. Di conseguenza nell’allenamento di rifinitura o -1 che dir si voglia, troppo spesso si tende a inserire più concetti, più esercitazioni, magari brevi, ma che permettano un po’ il punto della situazione in vista della partita del weekend.

Giusto o sbagliato che sia, ogni allenatore ha la propria organizzazione e le proprie manie, ma sicuramente nel calcio di formazione questa situazione può solo essere controproducente. Andiamo per esempio a pensare quanto possa essere controproducente inserire differenti concetti che vengono toccati in maniera significativa in questa seduta di allenamento. Tutto si può fare sia chiaro, ma qualora fossimo questo tipo di formazione, bisognerebbe senza dubbio fare attenzione alla durata delle singole proposte presenti nell’allenamento e all’incidenza del nostro coaching che potrà peggiorare o migliorare le consapevolezze dei giovani calciatori.

In formazione non si lavora in funzione della partita, almeno secondo FLR. Non si lavora in funzione della partita si intende che non si organizza il microciclo in relazione a quanto visto nell’ultima sfida o in relazione all’avversario che affronteremo nella prossima partita. Di conseguenza è più semplice togliersi di dosso l’ansia del -1.

Per il nostro modo di vedere il calcio di formazione, abbiamo organizzato e affrontato già in abbondanza i temi della settimana durante le altre sedute di allenamento, che diventa prioritario per il formatore, chiarire in situazione di campo reale quando lavorato. Al venerdì ci ritroveremo quindi sul campo per preparare i nostri giovani calciatori alla partita del giorno dopo. Dopo una classica prima parte di attivazione e una parte di velocità reattiva, proporremo ai nostri giocatori una forma MAXI del concetto primario che nella seconda parte “matrioskeremo” con il concetto secondario allenato in settimana, sempre nel formato MAXI dell’esercitazione. Cosi facendo chiariremo, mediante scenari di partita reale senza snaturare la struttura allenante, i concetti della settimana in corso. La parte finale della seduta va poi a discapito dell’allenatore, qualcuno proporrà degli SSD, altri delle palle inattive, altri ancora dei 5:5 in doppio 16, insomma, ognuno riaccenderà il desiderio della partita nei propri giocatori secondo le caratteristiche necessarie al gruppo.

La cosa importante secondo FLR è che così facendo si evitare di sovraccaricare di tensione la testa dei nostri giovani calciatori, che non hanno ancora la necessaria esperienza per preparare da soli una partita dal punto di vista del carico di aspettative e di ansia.

La seconda cosa importante è che l’allenatore stesso, seguendo la linea metodologica non si farà prendere dall’ansia o dal panico di non aver allenato tutto durante la settimana e dovrà quindi recuperare il concetto o il dettaglio perso durante i giorni precedenti, ma si limiterà soltanto a chiarire gli eventuali dubbi e insicurezze dei proprio giocatori mediante esercitazioni reali e riconosciute dagli atleti, che potranno con la giusta gestione dei tempi di durata e le relative pause, chiarire in maniera significativa i propri dubbi.

Staff FLR

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