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“Parliamo di scelta, parliamo di allenare la realtà, ma se un giocatore non prende informazioni su ciò che lo circonda, difficilmente riuscirà ad essere efficace”.

Nelle ultime due settimane vi abbiamo portato nel mondo della scelta, dove per scelta si intende ovviamente quella che il giovane calciatore dovrà attuare per far si che il suo gioco sia efficace.

Quando un giocatore deve prendere una decisione, il suo cervello automaticamente, come per ogni azione ordinaria, dovrà attivarsi. Non vogliamo assolutamente addentrarci nel mondo della psicologia o della psicodinamica, ma semplicemente ci chiediamo se la scelta in quanto tale possa essere allenata.

Cosa si intende per presa d’informazione nel calcio?

L’insieme di operazioni cognitive che il giocatore andrà a svolgere un secondo prima che tutto avvenga. Il calciatore di alto livello ha sviluppato nel tempo la capacità di anticipare il gioco più degli altri. Ovviamente questo porterà il giocatore stesso a ragionare con maggiore velocità in un gioco che diventerà sempre più svelto e di conseguenza bisognerà allenare il giocatore a trovare soluzioni complesse in maniera rapida.

Come si allena la presa d’informazione?

Noi di FLR pensiamo che in ogni nostra esercitazione si possa allenare l’aspetto cognitivo (ME). Questo perché le nostre esercitazioni sono state pensate per permettere al giocatore di dover valutare e prendere delle decisioni continuamente.

Nello specifico portiamo l’esempio dell’esercitazione DAMA.

In questa esercitazione che noi utilizziamo per allenare più dettagliatamente il concetto di Creo/occupo spazio, il giocatore dovrà confrontarsi con una “scacchiera” vera e propria.

In questa scacchiera, che denota la mancanza di ampiezza e profondità, il giocatore dovrà individuare gli spazi in cui andare a ricevere il passaggio del compagno. Dopo l’individuazione di uno spazio da occupare dovrà quindi confrontarsi con l’identificazione di un secondo spazio da occupare con il suo controllo dinamico, liberando di conseguenza un altro spazio a sua volta. Arrivati a questo punto andrà a giocare la palla per un altro compagno in un altro spazio ancora e via dicendo.

Tutto questo mette in moto il principio cognitivo per cui il giocatore dovrà continuamente prendere informazioni.

Vi abbiamo riportato un esempio molto semplice, in quando vengono coinvolti solo il giocatore, la palla e lo spazio, ma la complessità aumenta se solo pensiamo a quando il giocatore si troverà nella condizione di dover individuare per occupare e liberare spazi per i suoi compagni ed avversari (che ovviamente cercheranno di chiuderli). Al crescere della complessità del gioco, aumenterà il carico cognitivo del giocatore e di conseguenza anche la sua presa d’informazione.

Staff FLR

Link e-book DAMA

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