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“Organizzare in maniera chiara e dettagliata la seduta di allenamento ci permette di non avere tempi morti e soprattutto di poter inserire varianti utili a favorire l’apprendimento dei nostri calciatori.”

Quando programmiamo la seduta d’allenamento dobbiamo tenere conto di molte variabili, come ad esempio, il numero di giocatori che abbiamo a disposizione, le condizioni del campo, il momento della stagione in cui andremo a proporre la nostra seduta e tanti altri fattori.

FLR sostiene che una corretta programmazione, e di conseguenza una dettagliata organizzazione del campoall’interno della seduta di allenamento, permetta al formatore di avere completa visione delle variabili e far sì che le criticità che possono derivare da queste si riducano.

Soprattutto quando non si ha un intero campo a disposizione diventa sempre complicato dover inserire strutture e cambiarle continuamente nel corso dell’allenamento.

Se consideriamo l’esercizio solo un mezzo allenante, possiamo facilmente “incastrare” gli esercizi tra di loro nella stessa struttura.

Uno dei mantra di FLR è l’esercizio nell’esercizio.

Cosa s’intende per esercizio nell’esercizio?

Quando vogliamo allenare il possesso palla utilizziamo l’esercizio Barcellona che senza entrare nello specifico, consiste in un rettangolo. Se vogliamo allenare il creo/occupo spazio inseriamo un quadrato all’interno di quel rettangolo ed in un’unica struttura possiamo lavorare due concetti differenti, ma correlati.

Progressioni e regressioni fanno poi il resto, in quanto a volte basta aggiungere o togliere un giocatore per allenare qualcosa di differente.

Con l’esercizio nell’esercizio (metodo Matrioska – FLR) tutto quello che vogliamo si può aggiungere o togliere alla struttura di allenamento, ma l’organizzazione della seduta è il primo step prioritario. Solo se tutto è organizzato al meglio, e quindi abbiamo chiaro che cosa vorremmo andare a sviluppare sul campo, possiamo permetterci di cambiare il nostro allenamento “in corsa” e mantenere l’intensità ideale prevista per la nostra seduta.

Una considerazione che va fatta è relativa alla possibilità di mantenere la stessa struttura per tutta la seduta di allenamento.

Così facendo possiamo debellare quasi totalmente i tempi morti, ma soprattutto aiutare i giocatori a non doversi riadattare alla nuova struttura. Lavorare differenti richieste nella stessa struttura aiuterà il giocatore a trovare velocemente i punti di riferimento cognitivi, per poi andare a costruire qualcosa di nuovo da un punto di vista conosciuto solo riguardo alle richieste del formatore e delle necessità del gioco proposto.

Staff FLR

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