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“Essere un formatore è estremamente differente dall’essere un allenatore. Prima di tutto nella predisposizione che il formatore deve avere nei confronti dei ragazzi e nei confronti di sé, oltre che delle sue idee. Entrambi hanno un ruolo chiave nello sport più amato dal mondo, ma estremante diverso.”

La parola formatore descrive una figura professionale che educa-prepara altri soggetti allo svolgimento di un compito o di una professione. Il formatore nello sport è questo e forse molto di più. Potremmo apparire romantici, ma noi pensiamo che un formatore sportivo oltre a educare i giovani calciatori alla disciplina sportiva, svolga un ruolo tremendamente importante nella loro formazione sociale e personale.

Quando un formatore richiede ad un ragazzo di 14 anni di allenarsi per diverse ore a settimana o lo aiuta a migliorare una sua caratteristica specifica tramite il costante lavoro, gli sta insegnando anche la perseveranza, l’accettazione dell’errore e a ripartire da esso per costruire i successi futuri. Questi valori sono facilmente riutilizzabili nella vita di tutti i giorni e di conseguenza ci fanno capire quanto il nostro sia un ruolo delicato ed importante nella vita di tutti i giovani sportivi.

Il formatore, a differenza dell’allenatore, deve saper osservare i propri atleti, cercando di capire di cosa hanno bisogno per la loro progressione naturale. Deve saper aspettare, perché non tutti riescono subito ad apprendere determinate competenze e deve anche saper condurre i propri giocatori nel percorso condiviso senza mettersi in risalto.

L’appagamento di un formatore deriva dalla soddisfazione nel vedere il proprio atleta riuscire a migliorare settimanalmente e nell’osservarlo, un giorno, raccogliere i frutti del lavoro seminato in anni di formazione, coronando il proprio sogno.

Non si vuole appesantire troppo la lettura di questo articolo, ma in un periodo storico come quello attuale, diventa davvero importante saper comprendere tali dinamiche socio-pedagogiche che esulano dalle competenze sportive in maniera stretta. I giovani d’oggi hanno davvero bisogno di riscoprire i valori di fiducia e dialogo con persone adulte che hanno già vissuto una fetta di vita e magari hanno provato prima di loro ad inseguire lo stesso sogno, sia che ci siano essi riusciti o meno.

Proprio per questo è importante che il formatore accetti consapevolmente il suo ruolo e come detto in precedenza, sappia stare nell’ombra, in disparte, cercando di osservare, consigliare e correggere il giovane prospetto.

Capite bene che le ore che i giovani passano con i propri formatori diventano un importante monte ore settimanale, dove per larga parte del loro tempo siedono sui banchi di scuola, e per davvero minima parte trascorrono momenti in casa con le proprie figure genitoriali.

Cari Formatori, siate orgogliosi del lavoro che avete scelto di svolgere e siate soprattutto orgogliosi di quello che a livello umano state tramandando alle nuove generazioni.

FLR in ogni pubblicazione parla di “ragazzo al centro di tutto”, ma consciamente pone il formatore al fianco del ragazzo. Il calcio è un gioco, un gioco che ogni anno infatua milioni di ragazzini che iniziano questo percorso, quindi formatori, siate infatuati del vostro ruolo e soprattutto del gioco, perché solo così riuscirete a tramandare valori fondamentali per la formazione sportiva e di vita dei nostri giovani atleti.

Staff FLR

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