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“Se parliamo di terzo uomo, intendiamo quel giocatore che in fase di possesso della mia squadra, prepara o effettua un movimento funzionale alla gestione del possesso o alla finalizzazione dello stesso. Come possiamo allenarlo ad offrire sempre soluzioni e come alleno primo e secondo uomo?”

Come al solito su questa piattaforma si cercherà di essere esaustivi senza dilungarci nella complessità dell’argomento.

La ricerca del terzo uomo è sicuramente uno degli argomenti complessi della fase di possesso della nostra squadra, in quanto dobbiamo lavorare molto sulle sue fasi di attivazione e disattivazione ME durante la partita, oltre che ovviamente sulla sua presa d’informazione generale per eseguire movimenti funzionali al gioco o sulla sua scelta del timing di movimento per ricevere palla.

Nel caso specifico stiamo parlando del terzo uomo che riceverà palla, quindi qualora la nostra squadra dovesse essere particolarmente abile nell’animazione collettiva senza palla in fase di possesso, partiremo avvantaggiati nell’allenamento di questa dettagliata situazione.

Chiarito il contesto specifico di cui stiamo parlando, definiamo subito che la relazione a 3 giocatori diventa fondamentale anche per primo e secondo uomo, che dovranno essere consapevoli di cosa sta avvenendo intorno a loro. L’orientamento del corpo di primo e secondo uomo definirà senza ombra di dubbio come e quando il nostro protagonista (terzo) dovrà effettuare il movimento per ricevere la palla. Se il secondo uomo va a ricevere palla con il corpo chiuso e scaricherà nuovamente palla al primo uomo, il terzo uomo saprà da chi riceverà palla senza effettuare movimenti “inutili” ed inoltre saprà anche in che direzione effettuare il movimento (presa d’info delle linee di passaggio) per ricevere. In questa situazione anche il dosaggio del passaggio di chi scarica la palla sarà determinante per la scelta del timing di smarcamento.

Se invece il secondo uomo andrà a ricevere con il corpo aperto e quindi potrà giocare in avanti, allora questi dovrà di conseguenza scegliere un tempo di smarcamento differente.

Se pensiamo al terzo uomo in fase di finalizzazione (Z3), le capacità di smarcamento, lettura degli spazi e dei tempi sarà identica ma l’adattamento all’obiettivo (porta) sarà sicuramente differente. Negli allenamenti specifici dobbiamo sempre tenere presente queste variabili cognitive per rendere allenante la seduta. Proporre quindi situazioni di partenza differenti o piazzamento degli avversari sempre differenti tramite gli analitici-giocati FLR, permetterà ai giocatori di variare continuamente il loro adattamento cognitivo alla situazione.

Abbiamo quindi già anticipato che con gli analitici-giocati FLR si potrà facilitare l’apprendimento ME delle differenti situazioni, in forme TE-TA sempre presenti. Nelle forme giocate, siano esse micro-mini-base-maxi, l’organizzazione della struttura d’allenamento e il coaching faranno la grande differenza e permetteranno ai giocatori di auto allenarsi senza troppe regole da controllare per noi e senza nemmeno stressare i giocatori all’esasperazione della riuscita dell’esercizio.

In chiusura possiamo allora affermare che il terzo uomo è il giocatore fondamentale per la riuscita funzionale di una fase di possesso. È chiaro che con le esercitazioni Barcellona e Dama possiamo allenare delle forme di animazione individuali ma anche globali della squadra, di conseguenza fissare in principio quale sarà il nostro obiettivo sarà determinante (vedi Webinar FLR 15.06.20). L’esercizio è solo un mezzo allenante, ogni esercizio sarà valido se il contenuto e gli obiettivi di coaching prefissati saranno chiari e raggiungibili e vicini alla realtà del gioco.

Staff FLR

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