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“Io non vengo a mettere i cinesini, mi piacerebbe dire la mia e portare in campo le mie idee. Battute a parte, quanto la figura dell’assistente è importante nella buona riuscita di un allenamento e ancora più ad ampio raggio nella riuscita della stagione?”

Considerando che chi scrive adora mettere i cinesini, in quanto pensiamo che la visualizzazione dell’esercitazione prende forma in maniera concreta proprio nel momento in cui si piazzano le strutture allenanti, la figura dell’assistente è fondamentale nella buona riuscita di una stagione.

Esulando per un attimo dal discorso metodologico legato a FLR su cui torneremo dopo, un’assistente che sa cogliere i momenti in cui rapportarsi con i giocatori in maniera differente di come possa fare l’allenatore è estremamente importante. La sensibilità di cogliere il momento oltre che lo stato d’animo dei giocatori diventa determinante in questa figura. Un giocatore deve sapere di potersi fidare del confronto franco anche con la figura dell’assistente, una specie di tramite discreto tra lui e l’allenatore che spesso viene visto come la figura autorevole che può decidere se convocarmi o meno, può essere il giusto collante per precisare e definire quelle situazioni che magari il timore reverenziale che l’allenatore può indurre nei confronti di un giovane calciatore potrebbe ostacolare.

Con questo non vogliamo dire che l’assistente allenatore dovrebbe essere una sorta di amico, ma sicuramente avere caratteristiche empatiche, di conforto o di stimolo positivo potrà avere nel giovane calciatore un effetto chiarificatore.

Poter avere due figure che interagiscono con gli atleti, oltre a sgravare l’allenatore di un’importante mole di lavoro quotidiano, potrà senza dubbio concedere ai ragazzi la possibilità di scegliere con quale figura potersi confrontare maggiormente. Sarebbe sicuramente ideale avere due figure con caratteri differenti che possano compensarsi, ma l’idea e la visione d’insieme deve essere assolutamente condivisa.

Tornando alla battuta del nostro sottotitolo, poter dire la propria in ogni contesto, senza timori reverenziali e remore generali porterà l’unità d’intenti dello staff tecnico alla realizzazione della visione di crescita dei giocatori.

Andando quindi ad analizzare il caso specifico del campo durante l’allenamento, l’assistente avrà il determinante compito di “coachare” gli accenti secondari della settimana, che saranno di sua completa responsabilità. Ricordiamo che in FLR abbiamo un accendo primario che rimane per 3 microcicli ed un secondario che varia ogni settimana.

Di conseguenza l’assistente avrà il ruolo fondamentale di riportare il focus dei giocatori su quanto fatto in precedenza senza che il lavoro vada perduto oltre che introdurre il suo tocco personale al coaching e al dialogo costruttivo con i giocatori.

Saper fare l’assistente è un ruolo estremamente delicato, in quanto pensiamo che realmente si possa fare la differenza quotidianamente e sul lungo periodo se si avranno le capacità di interagire con i ragazzi con coerenza in direzione dell’allenatore e soprattutto della linea metodologica condivisa, che in fin dei conti è il vero fulcro del miglioramento delle capacità di base dei giocatori.

Staff FLR

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