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“Il giocatore in partita deve fare scelte in un centesimo di secondo in una situazione di gioco che varia continuamente in relazione ad avversari e altre componenti non calcolabili, come lo alleniamo?”

Il giocatore si troverà a dover fare scelte in situazioni di gioco sempre differenti e non replicabili nella propria completezza e di conseguenza tenderà a scegliere inconsciamente in base alle proprie esperienze.

La formazione di un giocatore deve sempre considerare il suo percorso prima dell’arrivo nella nostra struttura e il suo modo di essere nella vita di tutti i giorni. L’allenatore deve conoscere il proprio giocatore per poterlo inserire nel sistema squadra e per programmare sedute di allenamento che gli permettano un’evoluzione ed un’efficacia nel sistema di gioco e rispettando i principi della squadra.

Cosi facendo ne semplificherà l’inserimento e come detto l’efficacia delle proprie scelte in relazione ai compagni di squadra, agli avversari e alle situazioni di gioco che andremo ad allenare e quindi a ritrovare nella partita.

Noi di FLR già in passato abbiamo parlato dell’organizzazione della struttura per facilitare l’apprendimento. Anzi tutto il nostro metodo possiamo dire che si basa su strutture facilmente riconoscibili dal giocatore per permettergli una variabilità TE/TA/ME.

Allenarsi in una struttura standard e riconoscibile in relazione alla realtà del gioco che sfrutti la ruota delle variabili e la variabilità del gioco per migliorarne il “ragionamento calcistico”, e secondo noi la soluzione per un aumento dell’esperienza inconscia del giocatore.

Se il giocatore aumenta il suo bagaglio di esperienze ripetendo (allenando) una situazione di gioco reale, con delle variabili mirate al conseguimento dell’obiettivo, svilupperà una capacità di scelta elevata e ad alta intensità che gli permetterà di riconoscere le situazioni allenate senza stressarsi durante la partita e aumentando anzi la sua consapevolezza.

Il percorso di consapevolezza in relazione alle scelte e l’aumento dell’esperienza è un percorso lungo, non si può pretendere che un giocatore alleni una situazione il giorno prima e la riproponga il giorno dopo al 100% dell’efficacia in maniera naturale senza una forte componente stressante. La filosofia di FLR è infatti improntata sulla pazienza nei confronti dei giocatori e sulla pazienza, in quanto siamo fiduciosi che al termine del periodo stabilito il giocatore, rispettando le proprie caratteristiche riuscirà a progredire in relazione al suo potenziale del momento.

Ricapitolando in FLR abbiamo le strutture MICRO a predominante TE, le MINI a predominante TA e poi c’è la struttura BASE che comprende una forte predominante ME per chiudere con la struttura MAXI della trasferibilità nella partita. La giusta armonia tra la proposta di queste strutture all’interno del medesimo concetto (di più concetti invisibili) permetterà al giocatore in relazione anche alla sua età di progredire in maniera armonica nell’ambiente in cui si trova e cresce.

Staff FLR

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