Allenare non basta: serve continuità
Nel calcio giovanile si parla spesso di velocità, sviluppo e metodo, ma raramente si osserva come questi elementi si collegano nel tempo.Un giocatore viene definito forte o debole senza considerare il contesto, il livello e l’obiettivo di crescita.Allo stesso modo, si confonde l’esecuzione con la comprensione: si valuta ciò che si vede, non ciò che il giocatore ha realmente capito.Anche la velocità viene spesso ridotta alla componente fisica, quando in realtà è prima di tutto velocità di pensiero e decisione.Il problema è che molti allenamenti restano isolati, senza una continuità tra sedute e categorie.Così lo sviluppo diventa casuale, anche in presenza di buone idee.Allenare pensando solo al calcio di oggi significa inseguire, non costruire.I giocatori di oggi saranno il calcio di domani, e richiedono un percorso coerente nel tempo.La differenza…




