Se non controllo, perdo qualità.

Se non controllo, perdo qualità.

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Se non c'è controllo perdo qualità C’è una convinzione che accompagna molti allenatori, spesso senza essere mai messa in discussione:se non controllo, perdo qualità.Controlliamo il ritmo, le scelte, le posizioni.Interveniamo prima che l’errore accada.Parliamo per guidare, correggere, indirizzare.Ma se il gioco è fatto di incertezza, perché l’allenamento dovrebbe eliminarla?Quando il controllo è eccessivo:- il giocatore esegue- replica soluzioni- attende confermeQuando invece il controllo diminuisce, accade qualcosa di diverso:- il giocatore osserva di più- riconosce segnali- prende decisioni reali- si assume responsabilitàAllenare non significa dire cosa fare, ma costruire contesti che obbligano a scegliere.Il punto non è lasciare tutto al caso.Il punto è spostare il controllo:- dalla voce dell’allenatore alla struttura- dall’istruzione al problema- dalla correzione immediata all’esperienzaUn esercizio ben progettato:- parla da solo- contiene domande- trasforma l’errore in informazioneEd è…
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CORSI ONLINE ONE TO ONE

CORSI ONLINE ONE TO ONE

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Per tutti gli allenatori di calcio che hanno il desiderio di aggiornarsi, di ampliare le proprie conoscenze o di approfondire un tema inerente la nostra metodologia, nascono nel 2025 i corsi di aggiornamento online Filrouge ONE to ONE ! Il grande vantaggio di questa tipologia di corsi, é di poterli svolgere, scegliendo giorni, orari e numero di lezioni, senza spostarsi da casa ! Lo svolgimento avviene in videoconferenza, in modo interattivo e adattandosi alle necessità del corsista, ogni lezione ha la durata di minima di 1h e massima di 1h30`, durante la quale, tramite una presentazione e l'utilizzo della lavagna, vengono approfonditi e sviluppati con esempi tutti i dettagli metodologici inerenti al tema della lezione, al termine della quale inoltre, vengono assegnati dei compiti teorici e pratici da svolgere sul…
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L’allenatore della prima squadra e il formatore fanno lo stesso lavoro

L’allenatore della prima squadra e il formatore fanno lo stesso lavoro

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“La grande differenza, qualora esista, è nell’età dei giocatori e il contesto competitivo in cui si opera ” Si parla spesso del calcio giovanile e di quello delle prime squadre come di due mondi a se, come di due mondi da tenere assolutamente separati. Esempi di questo tipo sono da ritrovarsi nelle varie affermazioni che mettono in allarme gli istruttori dei settori giovanili a non imitare o scimmiottare gli allenatori delle prime squadre. I mondi in effetti sono differenti, ma andiamo a vedere se qualche similitudine o correlazione esiste o meno. Il giocatore è al centro dei pensieri dell’allenatore in entrambi i mondi. La maggior parte delle energie si investe nel provare a migliorare i propri giocatori. Se nel calcio giovanile, si cercherà di migliorarli per aumentare le proprie possibilità…
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La consapevolezza di sé

La consapevolezza di sé

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“Conoscere sé stessi è fondamentale nello sport d’élite, ma saper progredire sé stessi partendo dalla consapevolezza lo è ancora di più.” Conoscere sé stessi è fondamentale nello sport d’élite è fondamentale per gli attori che fanno parte del mondo professionale, siano essi giocatori, allenatori o dirigenti. Nello sport di prestazione, dove essere totalmente focalizzati al momento giusto nel modo giusto, fare un profondo lavoro di conoscenza di sé stessi diventa estremamente importante, con tutte le difficoltà che ciò porta. Pensate per esempio ad atleta adolescente che cerca di rivendicare le proprie libertà e il diritto di appartenenza al contesto che desidera. Per l’allenatore diventa importante riuscire ad entrare in relazione con lui. Considerando poi le differenze profonde di personalità di ogni giocatore ed ancora tra giocatori e giocatrici. Lo stesso…
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I segnali che condizionano il possesso palla

I segnali che condizionano il possesso palla

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“Sono numerose le componenti che permettono un corretto sviluppo del possesso palla, ma saper riconoscere i segnali che un compagno, uno spazio, gli avversari o una relazione a più giocatori disegnano diventa fondamentale a prescindere dalle capacità dei giocatori”. È chiaro che se un giocatore non sa effettuare un passaggio, diventa tutto più complicato, ma per sapere effettuare un passaggio s’intende l’efficacia del gesto, non la qualità o l’estetica. Il dosaggio è sicuramente la componente più importante, perché un corretto dosaggio del passaggio è un segnale già di per sé. Il dosaggio del passaggio sarà sempre una conseguenza diretta delle scelte che andrò a fare come giocatore. Se per esempio ricevo un passaggio forte o debole, la mia scelta su come andrò ad interagire con l’oggetto (pallone), sarà una chiara…
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